SuperCirio Blog
Oggi è già il 27/09/2026 | Leggi tutti i post SuperCirio only    Scrivi nuovo Post | Modifica/elimina blog | amministra 
Blog dettagli     07/09/2006  
 
 
  SETTEMBRE 2006  
dlmmgvs
2
35689
101213141516
17181920212223
2426282930

mese corrente

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

DISCLAIMER:
Il Blog di SuperCirio NON costituisce testata giornalistica e pertanto ogni contenuto è da ritenersi fine a se stesso, scevro da ogni scopo di lucro e in buona sostanza totalmente inutile.
LA DONNA CHE NACQUE DUE VOLTE  di SuperCirio 07/09/2006 alle 12:01
Forse mi sbaglio ma quell’austriaca, quella Natascha Kampusc che è fuggita il mese scorso dalle mani di uno psicopatico che l’ha tenuta segretata per 8 anni, non è poi così intelligente come qualcuno sostiene. Dopo la prima intervista tv andata in onda ieri sera su una tv nazionale austriaca, a due settimane dalla liberazione, il Corriere di oggi ipotizza che la giovine sia dotata di " un quoziente di intelligenza piuttosto alto". Io non credo sia così. O forse effettivamente Natascha è molto sveglia, forse troppo. Talmente sveglia da non averla contata giusta riguardo molti aspetti dei suoi 8 anni di prigionia.

Innanzitutto un paio di considerazioni fisionomiche: Natascha è stata segregata in un locale angusto in condizioni di prostazione psicofisica. Ha avuto anche modo, a sua detta, di soffrire più volte la fame. Eppure le immagini tv mostrano una sgnaccherina bionda sorridente, abbronzata e ben tornita e dotata - mi pare di aver intravisto, ma mi riservo una perizia più accurata - di un discreto paio di bocce.
Più che da otto anni di prigionia, la nostra giovine sembra appena rientrata da una vacanza a Caorle.
Con questo non voglio negare che Natascha abbia subito un torto gravissimo da parte di un pazzo paranoico, né metto in dubbio la privazione della libertà alla quale è stata costretta per così tanto tempo. Ho però la sensazione che le condizioni della sua prigionia non siano state tra le più terribili che si possano immaginare.
Sia chiaro: anche se sul piano fisiologico non ho colto segni di particolare prostrazione, ritengo comunque che Natascha sia stata vittima di un crimine gravissimo, le cui conseguenze sul piano psicologico e umano sono inimmaginabili.

Eppure, essendo io un pignolo cagacazzo, anche su questi aspetti avrei qualche osservazione da fare...
Per prima cosa, le circostanze del suo rapimento mi lasciano qualche perplessità. Natascha, in quella tragica mattina del suo rapimento, sostiene di aver visto chiaramente il suo rapitore di fianco ad un furgone, con un atteggiamento che lasciava presagire che lui la stesse aspettando. Nonostante ciò, non ha cambiato strada. Quando poi lui l’ha afferrata, lei non ha urlato, poichè sostiene di non averne avuto la forza. Eppure strillare è una di quelle cose che in media una ragazzina di 10 anni riesce a fare meglio, sooprattutto in una situazione sel genere. Sostiene poi di aver consigliato al suo rapitore di lasciare perdere l’idea del rapimento a scopo di riscatto, poiché la polizia lo avrebbe sicuramente catturato: mi sbaglierò, ma certe congetture è difficile immaginarle articolate da una ragazzina di 10 anni appena sequestrata da uno sconosciuto.

Un altro particolare che non mi è chiaro: Natascha ha detto che in varie occasioni, durante il lungo e doloroso periodo di prigionia, il suo aguzzino l’ha portata all’esterno. Uscite ovviamente rapide, e costantemente controllate dal suo carceriere che le impediva in qualsiasi modo di avere contatti con le persone che incrociavano. Per impedirle colpi di testa, la minacciava di uccidere qualsiasi persona con la quale lei fosse entrata in contatto. E lei era certa che lo avrebbe fatto.
va bene, può essere che lo stato di prostrazione e di sudditanza fosse tale da impedirle iniziative coraggiose, può essere che lei temesse veramente conseguenze pericolose per le persone con le quali avrebbe potuto avere preziosi contatti, però cazzo dice che sono stati anche in un centro commerciale. Un centro commerciale! Un posto che immagino affollato, con mille occasioni di fuga, con le sue commesse i suoi addetti vari e le guardie private davanti agli ingressi.
Adesso, lasciamo perdere l’iconografia da film Hollywoodiano con l’ostaggio in fuga tra la folla e il rapitore sanguinario che l’insegue facendosi strada a manate, ma possibile che Natascha non abbia avuto l’occasione di mettersi a strillare in mezzo alla ressa, gettandosi magari tra le braccia di qualche guardia privata o anche di un commesso abbastanza nerboruto? Se lei si fosse messa improvvisamente urlare che si, lei era Natascha Kampusc, la bambina rapita dieci anni prima, e quell’uomo a pochi passi da lei era il suo rapitore, cosa avrebbe potuto fare quest’ultimo? Un genocidio? Una strage di tutti gli avventori del centro commerciale?

Troppe cose sono ancora da chiarire, sono convinto che la bella Natascha avrà ancora molto da dirci. Quanto meno, adesso può farlo da donna libera.