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TECNOLOGIA E MENTALITÀ SUPERFICIALE  di SuperCirio 02/11/2006 alle 16:17
Roba da restarne basiti: adesso hanno inventato il navigatore satellitare con la voce del Marco Ranzani da Cantù. In pratica questa ’features’ in commercio con una versione dedicata dei navigatori satellitari TomTomGo, permette di ricevere le indicazioni sul percorso da seguire dalla voce del noto personaggio radiofonico - una specie di ’cumenda’ brianzolo ricco e sborone - creato dal dj Albertino.

Così, invece della signorina che ti sussurra "al prossimo incrocio, girare a sinistra" ti becchi l’eloquio indisponente del Ranzani che ingiunge "uè, gira di là, barbone". Bello proprio.
Prevedo ulteriori evoluzioni per quanto riguarda questi apparecchi che nell’immaginario collettivo sono ormai uno status symbol irrinunciabile.
Come per le suonerie dei cellulari che dal semplice biip biip degli inizi permettono ora qualsiasi tipo di personalizzazione del segnale sonoro. Una volta, almeno nei modelli d’uso comune, c’erano si e no una decina di cicalini tra cui scegliere. Se eri fortunato e avevi il telefonino sborone magari potyevi anche permetterti il Bolero di Ravel, o qualche valzer Mozartiano. Oggi invece le suonerie sono un business milionario. Eserciti di adolescenti si fumano la paghetta di intere settimane pur di scaricare da internet le migliori hit del momento. Milioni di miliardi di locazioni di memoria occupate sui cellulari da canzonette inutili, destinate a diventare nè più né meno che un banale segnale di chiamata. Si perchè in fin dei conti la suoneria solo a questo deve servire: segnalare la chiamata in arrivo. Al contrario, ormai è diventata solo un modo per tampinare il prossimo con delle specie di Festivalbar tascabili.

Adesso vedrai che toccherà anche ai navigatori. Si potrà farsi indicare la strada dalla voce della moglie, o dell’amante, o tramite i balbettamenti del figlio neonato bab ba giia a deta papppà.
Scommetto poi sull’uscita con successone per almeno due versioni vocali da navigatore: Abatantuono con la voce di "àttala" e l’immarcescibile accento barese di Lino Banfi. Su ’sti due so di giocare a colpo sicuro: sono passati dalle segreterie telefoniche, poi sui cellulari, scontato che prima o poi sentiremo "o pubbacco, dovevi svultare all’altra shtradda..." uscire dai navigatori.
E andranno a ruba. Conosco almeno una dozzina di persone che impazzirebbero letteralmente all’idea di una simile possibilità. Dio mi scampi dalla disgrazia di dover un giorno viaggiare sull’auto di uno di questi fanatici. Immagino già la tortura: chilometri di viaggio in religioso silenzio imposto dal proprietario dell’auto per non coprire il suono del navigatore con la voce di Cicciolina che ansima le indicazioni, o Luca Giurato che sbaglia i nomi delle vie.
A me già fanno girare i coglioni i fanatici dei contenuti trash per cellulare, quelli che hanno stivato centinaia di clip audio e video (di solito roba che gira su internet da anni, ma loro sono convinti siano novità) e non perdono occasione per propinarteli. "Ce l’hai questo?" e fanno partire il filmatino pornosoft del cazzo già visto e stravisto. "Senti questo, è fortissimo!" e ti sparano a volume imbarazzante l’ennesimo audioclip di Bombolo scoreggione.

Ricordo che qualche tempo fa due miei amici e onesti padri di famiglia (e che oltretutto non si vedevano da parecchio tempo), ingaggiarono una battaglia campale a colpi di cellulare sfidandosi un’intera serata per stabilire chi dei due possedeva il clip più trash e pacchiano.
Ed io lì a dare dei pirla a entrambi, anche se ai loro occhi allucinati il pazzo ero io, incapace com’ero di apprezzare cotanta spazzatura portatile.
Del resto l’italiano medio è così: culturalmente inadatto a gestire le potenzialità che il progresso gli offre, e al contrario sempre pronto a sottomettere la tecnologia alle proprie bieche meschinità.

p.s. c’è una categoria di utenti dei navigatori satellitari che riesce ad essere ancora più patetica: quelli che fanno solo il percorso casa-lavoro-casa, sempre quello da che son patentati, però hanno il navigatore perchè "non si sa mai, è sempre meglio averlo... in ferie lo uso." E da vent’anni vanno in ferie a Cattolica.