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A QUESTO PUNTO VOGLIAMO VEDERE ELIO E LE STORIE TESE CON LA TOGA...  di SuperCirio 18/05/2005 alle 12:08

Settimana scorsa, quando ho visto nei tg i servizi sulla laurea Honoris Causa in Scienze della Comunicazione che lo IULM ha conferito a Vasco Rossi, ho pensato subito a una forzatura. Poi, dopo qualche giorno, mi è arrivata anche la conferma.
Premetto che non ho nulla contro il Vasco, anzi lo considero un valido strimpellatore e possiedo alcuni dei suoi dischi (quelli più vecchi, i migliori), ma resto dell’idea che una laurea honoris causa conferita con quelle circostanze possa infastidire chi, quel titolo, se l’è conquistato in 5 anni (e anche oltre) di onesti studi.

Cerchiamo di essere obiettivi: il Blasco non ha mai comunicato un cazzo, ha semplicemente cantato canzonette, belle e a volte anche ottime, ma sempre di canzonette si tratta, e allora se vogliamo riconoscere meriti in ambito socio-comunicativo ad un cantautore, direi che la lista dei papabili è lunga e non vede certo al primo posto il signor Rossi.

Guccini, ma anche i Nomadi o De Gregori, Vecchioni e - perchè no- Renato Zero, di "comunicatori musicali" laureabili ce ne sono assai; un’altro è Ligabue, che ha avuto esperienze anche come regista e scrittore.

Perchè proprio il Blasco? Un’ipotesi me l’ha data un collega, uno di quelli che la laurea in scienze della comunicazione se l’è sudata 5 anni. L’idea è che lo IULM, da parecchio tempo in crisi di vocazioni e con il numero di iscritti ogni anno più esile, abbia voluto realizzare concretamente alcune delle dottrine professate nelle sue stesse aule, dando corpo a quella che, alla luce dei fatti, è stata solo una grande trovata pubblicitaria. Ne hanno parlato televisione e giornali, la copertura mediatica è stata totale e quindi la mossa ha dato i suoi frutti.

Ulteriori conferme le ho avute da altri due particolari: il primo è la campagna di diffusione, all’interno delle stazioni della metropolitana, dei famosi libriccini di racconti ad opera di sconosciuti e dei quali ho parlato nel post precedente: sono tutti edizione IULM.
La seconda è una vera e propria campagna pubblicitaria con affissioni di manifesti che sta interessando tutta Milano.

Considerato questo scenario, pensare che la laurea a Vasco Rossi sia motivata da considerazioni accademico-scientifiche e culturali, per me è decisamente un’esagerazione