SuperCirio Blog
Oggi è già il 27/09/2026 | Leggi tutti i post SuperCirio only    Scrivi nuovo Post | Modifica/elimina blog | amministra 
Blog dettagli     09/11/2005  
 
 
  NOVEMBRE 2005  
dlmmgvs
145
681112
1314161719
202122232526
272830

mese corrente

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

DISCLAIMER:
Il Blog di SuperCirio NON costituisce testata giornalistica e pertanto ogni contenuto è da ritenersi fine a se stesso, scevro da ogni scopo di lucro e in buona sostanza totalmente inutile.
IL MUSICOFILO  di SuperCirio 09/11/2005 alle 12:04
Hai presente quella canzone di Simone Cristicchi, quella che dice studentessa universitaria nella tua stanzetta etc etc? Non è neanche malaccio come canzonetta ma ancora più divertente è la disamina della lirica che l’impareggiabile Coniglione ne ha fatto in un suo post. Imperdibile.

Sempre in tema di musica, mi sono lasciato trascinare da questa iniziativa del forum di ondarock.it, una specie di giochino dove ai lettori viene chiesto di elencare i brani musicali che hanno significato o rappresentato qualcosa, spiegandone brevemente il perchè. Non è che la cosa brilli di originalità, anche perchè un giochetto simile girava nella blogosfera già mesi addietro, però son cosette alle quali non so resistere. Ho scritto così:

Electric Light Orchestra - The Diary of Horace Wimp
Erano tempi in cui mio padre sostituiva il vecchio ampli valvolare con un più recente technichs (si scrive così?) transistorizzato e il rivenditore l’aveva omaggiato con un 33 giri fresco di lancio: Discovery degli Electric Light Orchestra fu l’apertura di un mondo nuovo e a "the Diary of Horace Wimp" fu sacrificata la prima puntina del neo impianto.

Chicago - Hard to say I’m sorry
Tempi delle medie, tempi delle mele.
Si stava in gita con la scuola in settimana bianca. C’era la neve, c’era un bar con poca gente e un jukebox, c’era questa compagna di classe che mi piaceva, c’ero io che piacevo a lei, e c’era quella canzone... non combinai un cazzo di niente, in compenso il proprietario di quel jukebox diventò ricco.

The Clash - let’s go crazy
Riviera Ligure di ponente, anni di tarda adolescenza. Andavo a trovare la fidanzata di allora in vacanza con i genitori. Il padre di lei non voleva ospitarmi per tutelare l’onorabilità della figlia, convinto che ci fosse ancora qualcosa da difendere. Di tenda in spiaggia neanche a parlarne causa capitaneria di porto, quindi 5 notti nella mitica A112 Elegance (mia prima auto) con Sandinista in loop nell’autoradio. Let’s go crazy aiutava a svegliarsi.

Pink Floyd - Two sun in the sunset
Un gruppo la cui intera produzione ha contribuito alla mia formazione musicale in ambito rock. L’ultima traccia dell’ultimo album, con quel sax malinconico che chiude in fade, mi dava l’impressione di assistere alla fine di qualcosa di bello, qualcosa che non sarebbe più tornato. Quando ho ascoltato la produzione successiva dei Pink Floyd senza Waters, ho capito che quella sensazione era giusta.

Sex Pistols - Holidays in the sun
Scuola, amici, casini, musica, poi ancora casini e ancora musica. I Sex Pistols sembravano un sistema per diventare grandi in modo diverso. Beh, perlomeno siamo diventati grandi. Holiday In The Sun non la cagava mai nessuno, invece io l’ho sempre considerata tra le migliori di Rotten&Soci.

Boxcar Racer - Letter to God
Se potessi misurare il mio apprezzamento verso un brano musicale in base al tempo che rimane caricato sul lettore MP3, direi che Letter To God dei Boxcar Racer non ha rivali. L’ho caricata quando è uscito il disco ed è tutt’ora lì dopo 4 anni. La schitarrata finale mi mette i brividi tutte le volte.

Skiantos - Mi piaccion le sbarbine
Un’estate di tanti tanti anni fa, un gruppo di magnifiche creature dell’hinterland milanese irradiava di giovane luce la sabbia e le notti dell’alto litorale adriatico in quel di Caorle. Nello stereo della Golf Cabrio d’ordinanza girava in continuazione un nastro di cui, nei freddi inverni degli anni a seguire, si continuò a serbar memoria come qualcosa di mistico e leggendario. Non se ne seppe mai più nulla, qualcuno sostiene non sia mai esistito, che fosse solo la trasposizione in musica del nostro immaginario ormonale da adolescenti in vacanza. Ma io so che non è così, perchè me lo ricordo bene: MonoTono sul lato A, Kinotto sul lato B

American Football - Never meant
Perchè un giorno capisci che non si può ascoltare rock-punk per sempre...

Coheed&Cambria - Time consumer
Brano commemorativo: ci ho scritto il primo post del mio vecchio blog. Per me rimane un gioiello nascosto.

Alphaville - Big in Japan
Scena: qualsiasi pomeriggio di qualsiasi inverno di qualsiasi anno a metà degli ’80. Dentro il bar Acli si consolida un rituale eterno: da una parte i vecchi con il calicino di rosso si lamentano per il frastuono del dannato jukebox; dall’altra una serie di incredibili creature dell’hinterland passano il tempo sottratto allo studio ficcando monetine nei videogame e nel dannato jukebox. Big In Japan suona in continuazione, i vecchi bevono e si lamentano in continuazione e Franco, dietro il bancone, sorride in continuazione... del resto il dannato jukebox è suo.

The Who - Baba O’Riley
Altro brano commemorativo: venne un giorno in cui andai a vivere da solo e questo fu il primo brano suonato con il volume a livelli che soltanto i singles si possono permettere. Ci pensarono i vicini a ridimensionare il vigore del cerimoniale.

Sunny Day Real Estate - In circle
Perchè tutti quelli che pensano che il grunge sia soltanto quello dei Nirvana si sbagliano di grosso.

...e tanti altri ancora...