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 SuperCirio is everywhere...... di SuperCirio
 
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Ho visto cose che voi umani vi siete rotti i coglioni di vedere

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\\ Home Page : Storico : Saluti e baci (inverti l'ordine)
Di seguito i deliri pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di SuperCirio addì 26/01/2009 @ 20:56:54, in Saluti e baci, linkato 611 volte)
Non so se scusarmene o meno, ma ho la sensazione che le mie velleità grafomani -ammesso ne abbia mai avute- siano entrate in letargo. Può essere che riesca a tornare a scrivere con una certa regolarità prima del disgelo. O forse no, del resto fa troppo freddo per fregarmene qualcosa.
 
Di SuperCirio addì 08/01/2009 @ 20:48:41, in Saluti e baci, linkato 522 volte)
Che posso dire? Dopo lunghe e assai godute vacanze il ritorno alla quotidiana routine ha l'effetto di una sprangata sugli zigomi. E quando l'umore viaggia allo stesso livello della fanghiglia nevosa che appesta le strade diventa difficile trovare il giusto stato d'animo per spiegare come ancora una volta, ancora di più, mi sia convinto che stare in ferie è una cosa che non potrà mai e poi mai venirmi a noia. E' tutto? Si, per ora direi di si. In questo momento non è il caso di sforzarsi troppo. Non ci sono più abituato.
 
Di SuperCirio addì 29/12/2008 @ 22:22:04, in Saluti e baci, linkato 551 volte)
Non sono morto. Non ancora, almeno. Magari i livelli di colesterolo e trigliceridi sparati alle stelle dagli eccessi di questi giorni potrebbero far pensare il contrario, ma al momento posso garantire di essere ancora in grado di stendere due cazzate su queste pagine. Il fatto è che la mia già esile vena grafomane, ammesso ne abbia mai avuta una, è messa a dura prova dagli ozi di questi giorni di ferie. Magari aspettiamo l'inizio del nuovo anno e poi se ne riparla. Che altro potrei dire ora? Buon fine 2008.
 
Di SuperCirio addì 15/12/2008 @ 20:13:30, in Saluti e baci, linkato 575 volte)

Mancano solo 10 gg a Natale: con tutto il mio elfico splendore auguro ad ognuno BUON NATALE e FELICE 2009!
 
Di SuperCirio addì 28/11/2008 @ 13:07:06, in Saluti e baci, linkato 583 volte)
Pur odiando il freddo e l'inverno con tutto me stesso, devo però ammettere che la neve la trovo simpatica. Non c'è niente da fare: appena cascano i primi fiocchi comincio a sperare che ne metta giù 2 metri almeno. Sono peggio dei bambini.
Ma questo bambino dimentica che ha la macchina parcheggiata al capolinea del metrò, e se continua così stasera per lui saran cazzi.

nota estemporanea di critica musicale:
Ieri sera sono riuscito a piratare procurarmi "Chinese Democracy" dei Guns n' Roses, l'album più atteso (si dice) della storia del Rock. Beh, fortuna che a me il sound dei GnR tutto sommato non ha mai detto granché, perchè aspettare 15 anni per ritrovarsi nelle orecchie una cagata del genere dev'essere una delusione pesante...

 
Di SuperCirio addì 21/11/2008 @ 20:01:35, in Saluti e baci, linkato 542 volte)
L'altro giorno un conoscente mi ha inoltrato la mail di un certo Roberto Forni, "privato cittadino non aderente ad alcuna organizzazione politica, religiosa, o di alcun altro genere", il quale, dopo ampie giustificazioni per l'invasione della privacy dei destinatari ed improbabili spiegazioni sui metodi utilizzati per ottenere i loro indirizzi mail, propone di sottoscrivere una petizione online affinchè venga annullata la sentenza della corte d'appello di Milano sul caso di Eluana Englaro.

Come noto, la Cassazione ha respinto il ricorso contro la sentenza della Corte d'appelo di Milano che aveva concesso a Beppino Englaro, padre di Eluana, di poter sospendere l'alimentazione e l'idratazione forzata alla figlia in coma irreversibile da sedici anni. Nella sua mail invece mr Forni sostiene la necessità di (testuale) "fermare almeno temporaneamente l'esecuzione del decreto" poichè, dice, "sono passati 16 anni dall'incidente, penso che un pò di tempo in più possa far ragionare meglio ad acque calme..."

Al di là del fatto che dopo 16 anni le acque hanno avuto fin troppo tempo per calmarsi, è comunque lecito che su un tema così complesso e delicato i punti di vista siano molteplici. Il mio, ad esempio, è sostanzialmente opposto a quello di Forni, ed nella mia risposta alla mail l'ho spiegato chiaramente.

Devo in ogni caso ammettere che l'iniziativa di Forni, pur non avendo cambiato di una virgola le mie opinioni sul tema dell'eutanasia, ha messo in evidenza certe mancanze sul lato pratico.
Ci riflettevo ieri sera, nel traffico della tangenziale, mentre come ogni sera rischiavo la pelle nel tentativo di guadagnare l'uscita verso il delirio viabilistico della nuova fiera. Mi chiedevo cosa succederebbe se un giorno o l'altro uno dei tir contro i quali mi tocca guadagnare a braccio di ferro il diritto di passaggio, decidesse all'improvviso di mettere a frutto la sua superiorità cinetica, scaraventandomi nella stessa situazione in cui si trova ora la povera Eluana.

Mano sui coglioni, certo, ma al di là di questo è necessario capire quale sarebbe la mia posizione giuridica, considerato che non ho mai espresso pubblicamente e in nessuna forma le mie volontà circa eventuali procedure di fine vita. La Englaro almeno a suo padre aveva detto come comportarsi. Io neanche quello. Sono giuridicamente scoperto. Un giorno potrei ritrovarmi nella disgraziata situazione di non poter esprimere precise e libere volontà circa la determinazione del mio destino, e il rischio è che un qualsiasi Giuliano Ferrara, o un card. Bagnasco, o addirittura il "libero cittadino" Forni possano farlo al posto mio. Ipotesi sconcertante.

Per questo oggi, in pieno possesso delle mie (poche) facoltà mentali,

dichiaro che

-in caso di malattia o trauma invalidante che determini una situazione di coma irreversibile e stato vegetativo permanente, tale da impedirmi qualsiasi forma di relazione e che comporti la totale dipendenza delle mie funzioni vitali dall'ausilio di macchinari, per un periodo di tempo continuativo e protratto di 3(tre) anni almeno,

chiedo

- che venga sospesa ogni forma di accanimento terapeutico e di sostentamento forzato; al limite, come ultimo pasto, frullate una pizza e mettetemela nella flebo.
- che non venga dato alcun risalto mediatico alla faccenda. In particolare vorrei che si evitassero le petizioni online da parte di privati cittadini che poi mandano mail ad altri cittadini per sensibilizzarli sulla necessità di negarmi un dignitoso trapasso.
- che sia impedito a Giuliano Ferrara -o a chiunque altro in sua vece- di ammorbarmi con bottigliette d'acqua e lezioni di morale non richieste.
- che mi vengano somministrati dei derivati oppiacei nell'eventualità che nonostante l'incoscienza io possa comunque provare dolore; anzi, già che siete in ballo, buttatemi dentro tutte le droghe che vi riesce di recuperare: almeno una volta vorrei provare tutte quelle sostanze da cui mi sono sempre tenuto alla larga.
- che a spegnere i macchinari e staccare i sondini siano infermiere avvenenti e vestite in modo succinto: del resto si vive (e si muore) una volta sola, no?

Manca qualcosa? Ah si: niente fiori, ma opere di bene.
 
Di SuperCirio addì 04/11/2008 @ 20:24:26, in Saluti e baci, linkato 512 volte)
Non vorrei sembrare indelicato, ma ritengo che se esistesse un premio annuale per la sfiga più grande, quest'anno toccherebbe senz'altro alla nonna di Barack Obama.
Poveretta: 86 anni di vita, di cui gli ultimi 47 a desiderare un futuro da presidente per il suo nipotino prediletto, e le tocca andarsene il giorno prima che il suo sogno diventi realtà (o almeno dovrebbe...)
 
Di SuperCirio addì 20/10/2008 @ 20:17:38, in Saluti e baci, linkato 567 volte)
How to become a perfect "cafone" in two steps:

1) call some friends and invite them for a picnic on next sunday (set meet hour at 9.00 am);
2) wait for sunday morning then, about 30 min before the meeting, call your friends and say them you can't partecipate due to your son's abdominal pain, or due to alien's invasion, or any other absurd apologies you can mind. To obtain better results, truncate communication without regards.

Follow these simple instructions to become a real complete and original "CAFONE"!
It's really work, try it: success  guaranteed!

(dedicated to someone who has done the same against me)
 
Di SuperCirio addì 10/10/2008 @ 20:46:08, in Saluti e baci, linkato 598 volte)


Chiunque potrebbe pensare che i giovani yankee protagonisti di questo clip siano dei rincoglioniti, ed è oggettivamente difficile sostenere il contrario. Eppure io non riesco a biasimarli, più che altro per una questione di coerenza verso il mio passato: ho fatto di peggio.
Quando avevo più o meno l'età dei ragazzi nel video (forse qualche annetto di meno) mi divertivo, assieme ad altre incredibili creature dell'hinterland con le quali sono cresciuto, a cospargere con la miscela del motorino le ruote della bicicletta per poi incendiarle in movimento.
In quei primi anni '80 non era raro, per chi si trovava a passare lungo le vie meno trafficate del borgo natio, incrociare una brigata di demoni impazziti in sella a destrieri fiammeggianti.
A differenza dei giovani americani del video però nessuno di noi si fece mai male.
In compenso un giorno, mentre gironzolavamo in fiamme lungo una strada periferica, fummo intercettati da una pattuglia di Carabinieri che prima ci prese a scarpate nel culo e poi ci sequestrò un'intera tanica di preziosa miscela al 2%.
Questo a conferma di quanto l'America sia sempre stato un paese più libero del nostro.
 
Di SuperCirio addì 16/09/2008 @ 20:13:27, in Saluti e baci, linkato 653 volte)
Leonardo

Questo clone dell'orsetto Pooh dall'espressione facèta è Leonardo, nominato 'blogger dell'anno' alla BlogFest 2008 di Riva del Garda.
In qualità di lettore di vecchia data del suo blog, mi crogiolo soddisfatto nella consapevolezza di aver puntato un cavallo vincente (anche se lui vince, mentre io neanche partecipo. Vabbè, è la vita...)
 
Di SuperCirio addì 15/09/2008 @ 07:58:18, in Saluti e baci, linkato 651 volte)
Visto cosa succede quando si organizza una BlogFest senza invitare il SuperCirio?
Che vi serva di lezione...
 
Di SuperCirio addì 27/08/2008 @ 21:23:06, in Saluti e baci, linkato 500 volte)
Viaggiare deve comportare il sacrificio di un
programma ordinario a favore del caso,
la rinuncia del quotidiano per lo straordinario,
deve essere strutturazione assolutamente
personale alle nostre convinzioni.

Herman Hesse


Il rientro dalle ferie ti uccide bombardandoti con mille piccoli particolari.
Come il doverti rimettere la camicia. Dopo giorni passati infilato in t-shirt e polo d'ogni foggia e colore, facili cotoni riscoperti dopo mesi di sonno negli angoli meno esplorati del tuo armadio, ti tocca tornare alle camicie: rigide, inamidate, abbottonate fino al colletto. E la cravatta sopra, bella stretta, per non dimenticare che alla fine siamo tutti presi per il collo.
Le scarpe, il traffico, il telefonino sempre acceso, le facce dei colleghi, il caffè alle macchinette...

Ma alla fine ciò che uccide veramente è la consapevolezza che queste migliaia di proiettili continueranno a centrarti in pieno, precisi e letali, giorno dopo giorno, ancora un altro anno.
Puoi nasconderti dove vuoi, ma ti ritrovi sempre sulla linea di tiro.
Bum bum, bang bang.. lie down you're death
 
Di SuperCirio addì 08/08/2008 @ 13:22:41, in Saluti e baci, linkato 556 volte)
In questo periodo il centro di Milano ha l'aria di un'ipermercato all'ora di chiusura (din don... si avvisa la gentile clientela che il punto vendita è in chiusura. Si prega pertanto di avvicinarsi alle casse, grazie. din don...).

I militari voluti dal ministro Maroni gironzolano a bordo delle loro jeep eurozero (con tanti saluti all'ecopass e a chi lo paga) facendosi strada fra mandrie di giapponesi sprizzanti flash dalle loro macchinette digitali.
In galleria l'immancabile coppia di sposi asiatici in abito da cerimonia (bianco per entrambi, solo che lui sembra il pianista del Maurizio Costanzo Show) si trascina davanti alle vetrine chiedendosi quanto ne sia valsa la pena di fare tremila chilometri per venire a giurarsi amore eterno in una Milano sudata e semideserta.
I megaschermi davanti a palazzo reale dicono che tra pochi minuti inizierà Pechino 2008, mentre la stanchezza mi ricorda che tra poche ore inizieranno le mie ferie: entrambe le cose mi lasciano un certo distacco...

Mi disorienterò (più di quanto già non sia) per le prossime due settimane.
Nel frattempo date da mangiare ai pesci e bagnate i fiori, ma ricordatevi soprattutto che l'estate è già finita.
 
Di SuperCirio addì 07/08/2008 @ 09:45:42, in Saluti e baci, linkato 649 volte)
il grande HardyEsattamente 51 anni fa, in una casa al civico 5421 di Auckland Ave, North Hollywood, moriva il grande (in tutti i sensi) Oliver "Babe" Hardy.
Una prece.

Certo, sarebbe anche doveroso rammentare che ieri ricorrevano i 63 anni trascorsi da un ben più tragico evento, ma la scarsa serietà di questo blog poco si adatta alla commemorazione di fatti storici di grande drammaticità.
 
Di SuperCirio addì 16/07/2008 @ 14:21:25, in Saluti e baci, linkato 495 volte)
qualche veloce considerazione da (e per) questa bella isla de Baleares:

  • la Spagna giustifica alla grande il superamento del pil nei nostri confronti; i prezzi sono 'umani', i consumi volano e la gente se la gode. Del resto non hanno mica Berlusconi, loro...
  • 1 euro per dieci minuti di navigazione in internet e' un furto, quasi peggio dei costi dell'ADSL Telecom. Senza contare che con questa cazzo di tastiera in espanol non ci si capisce 'na fava;
  • per una volta gli dei del (mal)tempo non mi hanno perseguitato anche se non mi faccio illusioni;
  • La Paella continua a farmi cagare, anche qui nella sua patria. In compenso la Sangria non la avvelenano con il gin come fanno nei locali di Milano, e anche la "Pomada" non è male; inoltre i minorchini hanno il culto delle caramelle gommose (meglio se ricche di grassi idrogenati) e questo me li rende simpatici.
  • sulle spiagge di Minorca non c'è un marocchino neanche a cercarlo, a conferma delle voci secondo le quali in Spagna sparano ai barconi di immigrati appena varcano le acque territoriali. Poi però in sede europea si permettono di bollare come razzista il decreto legge italiano sul reato di immigrazione clandestina, 'sti stronzi...
  • le minorchine ignorano le moderne tecniche di accrescimento del seno e vanno fiere delle loro taglie seconde scarse (ma sincere).

alla prox, stay tuned
 
Di SuperCirio addì 11/07/2008 @ 19:48:37, in Saluti e baci, linkato 510 volte)
Basandomi su esperienze dirette ed attuali, ho formulato una tesi inattaccabile relativamente alle dinamiche aziendali:

"Minore è il tempo che ti separa dalla partenza per le ferie, maggiore è la massa di rogne urgenti che i colleghi ti calano tra le corna."

Il tutto empiricamente sperimentato.

p.s. ebbene si, me ne vado una settimana al mare, eccheccazzo.
 
Di SuperCirio addì 21/05/2008 @ 21:59:50, in Saluti e baci, linkato 579 volte)
AirbagEbbene, io voglio questo libro. Lo voglio subito, lo voglio adesso, lo voglio senza se e senza ma.
Lo voglio perchè l'ha scritto HotelMessico (non fatevi sviare da quel nome in copertina: non so chi sia, forse un impostore...)
Lo voglio perchè è giallo.
Lo voglio perchè si intitola "airbag"
Lo voglio perchè dall'immagine di copertina capisci subito che dentro c'è HotelMessico.

Se non conosci HotelMessico sei una scimmia briatorizzata e un giorno ti faranno male i denti (non sarà un buon segno).
 
Di SuperCirio addì 19/03/2008 @ 11:42:06, in Saluti e baci, linkato 634 volte)

16.12.1917 - 19.03.2008

La sacra luce del genio umano che per "90 orbite intorno al sole" ha irradiato dalla figura di quest'uomo si è spenta ieri nella lontana Colombo, capitale dello Sri Lanka.

Se lo riconoscete, e avete avuto la fortuna di cogliere attraverso le sue opere anche solo un barlume di questa luce, oggi verserete una lacrima in mia compagnia. Se invece non sapete chi è, allora la vostra è un'esistenza tristemente incompleta e ne provo sincera compassione.

L'unica consolazione è che per un'anima così, che ha saputo immaginare e attraversare interi universi, la morte non può che essere un banale dettaglio del Grande Tutto, come una piccola stella che si spegne nello splendore delle galassie.
 
Di SuperCirio addì 18/03/2008 @ 20:47:23, in Saluti e baci, linkato 552 volte)
Immagino che ai pochi, pochissimi, forse inesistenti visitatori di questo blog interessi poco sapere che un altro blog assai più valido e fequentato, conosciuto ai più col nome di Herzog-lettere dal blog, ha deciso di chiudere, gettando un'ombra di fastidioso sconforto sui suoi tanti lettori, me incluso.
Così va la vita, per dirla alla Vonnegut.
 
Di SuperCirio addì 08/02/2008 @ 21:49:41, in Saluti e baci, linkato 564 volte)
Dentro un raggio di sole che entra dalla
finestra,talvolta vediamo la vita nell'aria.
E la chiamiamo polvere.
(S. Benni)



(Ieri, ore 17.15)
il metrò se ne scivola via sulla linea rossa con l'identica stanchezza annoiata del magma pendolare che ne farcisce i vagoni.
Mi conquisto un posto in piedi, vicino alla porta, sul lato opposto rispetto a quello di apertura. Quando tutti i sedili sono occupati, le porte sul lato opposto diventano un territorio ambìto, perchè permettono di appoggiarsi ai battenti, in barba ai moniti degli adesivi di servizio sui vetri circa i rischi di tale pratica.
Me ne sto lì appoggiato all'anta potenzialmente assassina, con il player mp3 che mi graffia le trombe d'Eustachio a colpi di Coheed&Cambria, quando noto ad un passo da me una ragazza che sorride.
Chiunque conosca Milano e il suo popolo di pendolari sa quanto sorprendente e inaspettato possa apparire un sorriso in metropolitana all'ora di punta.
La ragazza è carina, venticinque anni più o meno, un maglioncino fucsia sopra jeans scuri. I capelli chiari sono raccolti in una crocchia infilzata da uno spillone di legno con un curiosa spirale all'estremità. Sta leggendo un libercolo, e sorride in continuazione. E' più un riso che un sorriso. Non riesce a leggere oltre poche righe senza abbozzare una risata, subito contenuto.
Mi chiedo cosa stia leggendo di così divertente. La vedo portare di continuo la mano alla bocca nel tentativo di soffocare sbuffi e mugolii di ilarità. Un po' si vergogna, ma trattenersi le è difficile.
E' allegra in modo contagioso. Sorrido anch'io. Una signora lì vicino mi guarda con una smorfia un po' complice, come volesse dirmi Ma la vedi questa come se la ride, ma pensa te. Beata lei che ha tanta allegria...
La ragazza si danna fino alle lacrime nello sforzo di mascherare l'ilarità. Si porta una mano agli occhi, con l'altra continua a reggere il libro. Riesco finalmente a vederne la copertina. Stefano Benni - Bar Sport. Sorrido apertamente: è tutto chiaro. Non potrebbe essere altrimenti. Lei mi guarda, si schermisce un po' imbarazzata. C'è qualcosa di una bellezza mistica in una ragazza che ride leggendo Benni. Vorrei dirle tranquilla, non preoccuparti, quel libro ha fatto lo stesso effetto anche a me.
Vorrei chiederle quali altri opere di Benni già conosce, se ha già letto Il Bar Sotto Il Mare, come ha vissuto l'evoluzione letteraria delle sue opere, la deriva poetica degli anni recenti, la bellezza malinconica e struggente degli ultimi racconti.
Dieci anni fa mi sarei buttato ai suoi piedi, in lacrime, implorandola di sposarmi, sotto gli occhi basiti di centinaia di anonimi pendolari incapaci di cogliere la magia che dirompe dall'incontro di due anime come le nostre.
Avremmo vissuto, nella nostra casetta di Sompazzo ai piedi del Monte Macco, un'esistenza pregna di risate e umorismo. Avremmo fatto colazione tutti i giorni con caffè e luisone, ascoltato i racconti del marinaio e del primo uomo col cappello, giocato a pallastrada, cenato nel ristorante Bon Bon di Gaspard Ouralphe...*

E' scesa alla fermata di San Leonardo. Io quella dopo.

*Quest'ultima parte ha senso solo per chi possiede una seppur minima conoscenza dell'opera di S.B. Tutti gli altri non capisco neanche come siano arrivati a leggere fino a questo punto.
 
Di SuperCirio addì 25/01/2008 @ 23:54:21, in Saluti e baci, linkato 534 volte)
Crolla la maggioranza di governo, pugnalata alle spalle dai suoi stessi alleati.
Crollano le prenotazioni dei turisti stranieri, spaventati dai rifiuti di Napoli.
Crollano le borse mondiali, schiacciate dallo scandalo dei mutui subprime.
Crollano le richieste di mutuo, falciate dai tassi usurai.
Crollano i consumi, oppressi dalla sfiducia dei consumatori.

E crollo anch'io, sommerso da tutti questi cedimenti.

Forse sono già crollato, e tutti frugano tra le mie macerie nel tentativo di fottersi i pezzi migliori.
 
Di SuperCirio addì 11/01/2008 @ 23:34:07, in Saluti e baci, linkato 625 volte)
Parlando di battute divertenti, oggi ne ho sentite un paio carine:

Un veloce scambio di battute su un tema di grande attualità:
- Cuncè, scinne abbasso a buttà la munnezza!
- Ah gennarì, aspetta ancora nu poco che la munnezza se ne sale a' ìssa...
(*)


la seguente invece si basa su una semplice ma simpatica bivalenza semantica. Il tema è il mistero dei cosiddetti 'cerchi nel grano', inspiegabili ed affascinanti figure geometriche, spesso di dimensioni colossali, realizzate piegando le spighe nei campi di grano e considerate da molti come messaggi da parte di visitatori alieni.
Un giorno Pxyryx e Moxtorz, due giovani ricercatori alieni provenienti dal pianeta Yertsar III, atterrarono con la loro navicella spaziale in un campo di grano del Connecticut e ne discesero per prelevare alcuni campioni.
Al momento di ripartire però Pxyryx si accorse di aver perso le chiavi della navicella.
- Ma porc...! Moxtorz, non trovo le chiavi!
- Cosa significa che non trovi le chiavi?
- Devo averle perse qui fuori...
- Sei un coglione, Pxyryx.
- Adesso cosa facciamo?
- Adesso esci e vai a cercarle. Esci e cerchi nel grano!(**)

Che spasso, nevvero? Ogni tanto ci vuole, eccheccazzo.

(*)Se non hai capito che la gag è ambientata a Napoli sei proprio stordito; mi chiedo che senso abbia ostinarsi a perdere tempo raccontando barzellette a gente che non sa o non vuole capirle.
(**)Il potenziale comico di questa storiella si incrementa nel tempo in modo dinamico. Nel senso che la prima volta che la leggi ti sembra una cagata, mentre ad ogni rilettura successiva ti appare man mano più divertente. So di persone che dopo averla letta alcune centinaia di volte sono letteralmente schiattate per il gran ridere.
 
Di SuperCirio addì 18/12/2007 @ 22:30:45, in Saluti e baci, linkato 628 volte)
Tra le varie tradizioni legate al Natale nella mia tenera giovinezza, ve n'è una che mi è rimasta assai cara.
Da giovane sbarbatello era infatti consuetudine, durante la santa notte di Natale, girovagare per le fredde vie del triste borgo natio assieme ad altre increedibili creature dell'hinterland, devastando a colpi di petardo le cassette delle lettere dei compaesani.
Una buona dose di incoscienza, unita ad una certa dimestichezza nel maneggiare manufatti esplosivi di fabbricazione cinese, facevano del nostro commando natalizio un autentico flagello per le povere cassette della corrispondenza. Il nostro modello preferito era quello classico in lamierino zincato con lo sportellino a ribalta superiore e il logo delle poste sul davanti. Il rumore sordo che il magnum produceva sventrando il lamierino dall'interno era un dolce canto natalizio che scaldava i nostri cuori.
Il fragore dello scoppio, l'odore della polvere combusta, i rottami fumiganti sparsi tutt'intorno... da questo quadretto di rara dolcezza si irradiava un senso di pace e serenità che a noi doveva apparire come l'essenza stessa dello spirito del Natale.
Purtroppo, per qualche strano motivo, i legittimi proprietari delle cassette colpite non venivano pervasi dagli stessi sentimenti di bontà, quindi il rituale imponeva una sequenza di gesti rapidi, precisi e ben collaudati, nonchè una buona dose di gambe e fiato per la fuga.
L'esecuzione ottimale chiedeva almeno tre sbarbati: uno teneva aperto lo sportellino con una mano, reggendo nell'altra l'accendino bic già acceso, mentre il compito degli altri era accendere e lasciar cadere all'interno della cassetta, con la massima simultaneità possibile, almeno due magnum a testa. Serviva un certo affiatamento tra i membri del commando per portare a termine le operazioni in fretta e senza incidenti. Ogni mossa, ogni singolo movimento era collaudato dall'esperienza e supportato dalla fiducia reciproca tra i membri. Un piccolo calo di concentrazione e quello con l'accendino si sarebbe ritrovato le dita bruciate dalla fiammata dell'accensione, oppure uno dei magnum avrebbe mancato il bersaglio vanificando sul selciato il proprio potenziale. Infine conoscevamo, avendolo visto con i nostri stessi occhi, quale casino è in grado di provocare un magnum quando ti scoppia in mano.
Per fortuna tutto è sempre filato liscio, e per anni l'avvento del Bambin Gesù è stato salutato da un concerto di botti e distese di lamiere sventrate.
La tradizione prevedeva infine che l'ultima salva di petardi fosse riservata alla cassetta del signor C.
Era questa una bellissima cassetta per le lettere a forma di baita montana, tutta in legno intagliato a mano, e aveva una sezione del tettuccio incernierata per permettere l'inserimento della corrispondenza (nonchè del nostro annuale carico esplosivo).
La cassetta-casetta del signor C. era più grossa e resistente delle altre, e per quanto elevato fosse il potenziale delle cariche con cui veniva farcita, si limitava a scoperchiarsi e a capicollare dal palo che la reggeva.
L'anno dopo era ancora lì, magari con qualche rimaneggiamento in più ad opera del povero signor C., ma sempre pronta e disponibile per ridonarci, anno dopo anno, la magica atmosfera del Natale.
A ripensarci oggi, sembra quasi di poter rivedere nelle fattezze di quella povera capannetta la sacra figura del luogo della Natività dove noi, novelli re magi, recavamo i doni fiammeggianti della nostra gioventù.
Buon Natale a tutti. Boom.
 
Di SuperCirio addì 09/11/2007 @ 22:22:03, in Saluti e baci, linkato 597 volte)
Ma te li immagini 'sti due insieme, lassù, quanti bei casini che mettono in piedi?


 
Di SuperCirio addì 26/10/2007 @ 22:06:49, in Saluti e baci, linkato 513 volte)
Piogge anomale e nasi tappati. Briciole di foglie ingiallite e castagne seccate troppo presto, scarpe da lucidare e poi rinchiudere in scatole di cartone. Occhi che bruciano la mattina. Capelli da tagliare, unghie da tagliare, storie da tagliare. Vento che sa di montagna, falene che non vogliono morire, musica nuova da sentire. E poi pizze fredde il sabato mattina, cervicale che ti sussurra nel collo, schede sd zeppe di foto, suole che scivolano sul marmo del corso, odore di frittelle, legna da bruciare, luci arancioni, canzoni senza passioni, nylon che scintilla elettrostatico, nuvole rosa macchiate di smog, aperitivi col cappotto, guanti da perdere, sciarpe da perdere, tempo da perdere e tempo già perso.

Che stagione del cazzo.
 
Di SuperCirio addì 11/09/2007 @ 22:33:39, in Saluti e baci, linkato 563 volte)
Grandi novità ultimamente: il debutto scolastico della primogenita, il trasloco di sede della mia società...

Ci sarebbe da raccontare per pagine e pagine. Più avanti, forse; ora come ora non ne ho la voglia né l'intenzione.
 
Di SuperCirio addì 02/08/2007 @ 22:32:18, in Saluti e baci, linkato 570 volte)
Il tuo vicino ha paura.
Anche l'autista del bus ha paura.
Ha paura il farmacista, l'edicolante, la signora col cane. E anche il cane.
Brad Pitt è in apprensione; anche Savino Pezzotta e juliana Moreira sono sgomenti.
Il tuo capo è addirittura terrorizzato.
E poi tua moglie, il tuo fidanzato, i tuoi amici, la compagnia del calcetto: hanno tutti paura.

Paura di essere in ritardo, paura di perdere qualcosa, paura di sbagliare, o di non farcela...

La mattina, quando ti svegli, per quanto spaventato tu possa essere, non ti preoccupare: gli altri hanno ancora più paura di te.
 
Di SuperCirio addì 18/04/2007 @ 13:48:40, in Saluti e baci, linkato 591 volte)

FORZA RAGAZZI

 
Di SuperCirio addì 22/03/2007 @ 20:00:07, in Saluti e baci, linkato 581 volte)
C'era F. che era amico mio e di E. e stava nella classe di fianco alla nostra (io e E. eravamo compagni). Erano i primi anni delle superiori e il vecchio F. era un bravo ragazzo, sicuramente molto più di E. e del sottoscritto; e poi gli piaceva studiare, cosa che io ed E. invece facevamo a tempo perso. Durante l'intervallo ci ritrovavamo tutti insieme in corridoio per fumarci una sigaretta. F. fumava la mia stessa marca di sigarette, le Lucky Strike, e spesso ce le scroccavamo a vicenda. Poi passò alle Camel, quelle col pacchetto giallo vecchio stile, ma il rito di scroccarcene qualcuna ogni tanto continuò lo stesso. Oltre alla passione per il tabacco tostato avevamo in comune quella per la musica, ne parlavamo in continuazione. Più che altro io e F., perchè E. era un mezzo fighetto dalla griffe facile e il padre commercialista: la sua anima adolescenziale non fiammeggiava del sacro fuoco della ribellione, e preferiva stordirsi con le cagate pop di quegli anni sterili. F. e io invece convergevamo, anche se certe sue derive metal a volte lo spingevano su nebulose distanti anni luce, salvo poi vederlo tornare dopo tempi indefiniti, magari a cavallo di un qualunque Guccini prima maniera. Era fatto così. Eravamo fatti così. Gli anni della scuola volarono e noi tre anime agitate ci disperdemmo. Non passò molto tempo e un pomeriggio incontrai F. in metropolitana. Io tornavo da una delle prime lezioni della mia breve carriera universitaria mentre lui, militare di leva, rientrava dal servizio presso non so quale caserma milanese. Mi sembrò tranquillo, aveva ottenuto l'avvicinamento e gli era consentito dormire a casa invece che in caserma. E poi non gli mancava molto al congedo, era questione di pochi mesi ormai. Mi descrisse un paio di progetti di lavoro che voleva mettere in pratica una volta rientrato nei ranghi civili. Mi parlò anche di E., con il quale aveva mantenuto i contatti. Me lo ricordo tranquillo. Non so dire se fosse felice, né ho la pretesa di saper valutare se e quanto il mio prossimo sia felice, però posso dire che F., in quell'occasione, mi parve sereno. Tranquillo, rilassato e sereno. Per questo all'inizio mi fu difficile credere alle parole di A., quando una domenica mattina di qualche mese dopo mi chiamò per dirmi che avevano trovato la Ford di F. col motore acceso, un tubo da irrigazione che collegava la marmitta al finestrino, e il cadavere di F. seduto al posto di guida. Qualcuno mi disse che gli avevano trovato stretto tra le dita un foglietto con scritto un nome da donna; qualcun'altro azzardò che la ragazza in questione avesse anche presenziato alle esequie, tenendosi silenziosamente in disparte. Io ricordo soltanto che F. amava come me i Pink Floyd e il tabacco tostato, e che il giorno del suo funerale splendeva il sole, come oggi.
 
Di SuperCirio addì 20/02/2007 @ 15:33:05, in Saluti e baci, linkato 625 volte)
Certo certo, questo nuovo blog come interfaccia non è il massimo, me ne rendo conto. E anche i colori, così neutri e impersonali, con questo sfondo pagina grigio... Calma, eccheccazzo! L'ho appena messo in piedi, mi sia concesso tempo e pazienza. E' come entrare in una casa nuova, quando ti trovi intorno solo pareti vuote e bianche d'intonaco, e l'odore di cemento fresco ancora nell'aria: fai fatica a pensarla come 'casa tua'. La mia sensazione qui è bene o male la stessa. La cosa più strana nel rilascio di questa nuova blog platform è stata l'assoluta assenza di difficoltà. nessun errore lato server, niente conflitti sull'architettura, niente insulti al provider... tutto liscio. Certo non stiamo parlando di una killer application di gran complessità, ma chiunque abbia mai avuto a che fare con il servizio hosting di Aruba sa che un semplice settaggio sui permessi di una cartella può diventare un calvario. La nuova versione del mio inutile blog nasce sotto ottimi auspici. Offro da bere.
 
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